Questo quadro che ritrae una donna che indossa il vestito da pacchiana fa parte delle opere realizzate dall'artista Anna Nigro. L'opera è stata esposta nel 2016 a pistoia nella mostra "un'emozione un quadro".
giovedì 21 novembre 2019
#21-LA COSA NELLA MUSICA
Il vestito da pacchiana rientra nel folklore calabrese per cui le canzoni in cui emerge come protagonista sono solamente le tarantelle calabresi. Data la difficoltà di reperire una versione "lyrics" della tarantella riporto di seguito il testo da me tradotto.
Un asino scende verso il mare bardato con vari oggetti, lo traina
una pcchiana calabrese, che la fortuna la possa baciare, lei da l'aqua fresca
alla persone assetate ma a me lascia morire di sete.
e fermati donna calabrese, fermati pacchianella, dammi un pò d'acqua, dammi un bacio,
che anche se non mi darai l'acqua di sete non morirò ma se tu mi bacerai
ti darò il mio cuore
che anche se non mi darai l'acqua di sete non morirò ma se tu mi bacerai
ti darò il mio cuore.
La sera, calmo calmo, l'asino se ne torna nel suo paese ma il mio cuore pensa
a questa pacchiana e al fuoco ardente che ha fatto nascere in me;
e fermati donna calabrese, fermati pacchianella, dammi un pò d'acqua, dammi un bacio
che anche se non mi darai l'acqua di sete non morirò ma se tu mi bacerai
ti darò il mio cuore
che anche se non mi darai l'acqua di sete non morirò ma se tu mi bacerai
ti darò il mio cuore.
nonostante passarono più di 30 anni [...nd...] nel mio cuore resta questa pacchianella
e canto giorno e notte questa canzone.
e fermati donna calabrese, fermati pacchianella, dammi un pò d'acqua, dammi un bacio
che anche se non mi darai l'acqua di sete non morirò ma se tu mi bacerai
ti darò il mio cuore
che anche se non mi darai l'acqua di sete non morirò ma se tu mi bacerai
ti darò il mio cuore.
#18-IN CUCINA
Il vestito da pacchiana è legato alla tradizione contadina calabrese, tra i vari collegamenti al mondo della cucina a cui possiamo ricollegare la figura della pacchiana il "piatto" più tipico che assocerei a questa figura sono le "grispelle". Spesso infatti, nelle sagre, alla pacchiana viene affidata la preparazione di questo dolce tipico.
Le Grispelle
Preparazione
- Lessate le patate in acqua salata, schiacciatele e mettete al centro, su un piano da lavoro, la farina.
- Impastando mettete poco per volta l'acqua dove avrete fatto sciogliere il lievito, salate e formate un panetto omogeneo.
- Mettete il panetto a lievitare fino al raddoppio del volume.
- Una volta lievitato, formate delle ciambelline e friggetele in abbondante olio caldo. sito da cui ho tratto la ricetta
Tipicamente le grispelle vengono ricoperte di zucchero o miele e preparate durante le festività natalizie.
Ne esistono anche delle versioni salate in cui all'interno dell'impasto vengono inserite acciughe marinate o 'nduja.
mercoledì 6 novembre 2019
#15-L’EVOLUZIONE FUTURA DELLA COSA
L’abito da pacchiana
non avrà di certo un futuro su passarelle di alta moda ed anzi è molto
probabile che il suo uso (oggi limitato a feste e sagre) sparirà del tutto.
Se dovessimo però
immaginare un futuro molto ipotetico potremmo vedere un riutilizzo dei
materiali e delle tonalità pastello tipiche dell’abito da pacchiana su abiti
dal taglio moderno. Il rischio sarebbe ovviamente quello di ricadere nel kitsch.
Da un punto di vista
più pragmatico l’abito potrebbe continuare ad essere sfruttato come simbolo e
attrazione nei vari borghi facendo in modo che non si perda la memoria delle
origini e della cultura calabrese.
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#14-LA COSA COME SIMBOLO
Gli abiti che
indossiamo sono lo specchio della società della cultura e dell’ambiente in cui
viviamo. Vi sono diversi esempi di abiti diventati iconici nella storia in
tempi moderni e non, sia intesi letteralmente come lo specifico indumento indossato
in una data occasione da un dato personaggio, sia come uno stile, un modo di
vestirsi, adottato da un’intera generazione. Gli abiti diventano simbolo anche
in relazione alla religione ad esempio nella cultura islamica attraverso la
figura della donna.
Nel nostro caso il
vestito da pacchiana è lo specchio di una società in evoluzione, di una nuova
classe sociale emergente e che tenta di imporsi. Siamo nel periodo delle
rivoluzioni industriali quando al sud nasce questa contrapposizione tra la
nobildonna e la contadina. E’ proprio la volontà della donna di umili origini
di ostentare la sua ricchezza attraverso il suo vestiario a far nascere l’abito
da pacchiana che ne diventa appunto simbolo.
Col tempo il termine
ha preso un significato dispregiativo. Oggi, invece, l'abito è il simbolo di quella cultura popolare (del mondo contadino o dell'artigianato) che oggi cede il passo alla globalizzazione e al capitalismo.
Propongo queste 2
letture per approfondire la correlazione abito-simbolo:
lunedì 4 novembre 2019
#13-L'ANATOMIA DELLA COSA
Nel precedente post "i materiali" ho esposto i principali componenti del vestito da pacchiana. Di seguito le foto dei vari "pezzi" dell'abito, relative al costume da pacchiana nicastrese, inoltre questo abito in particolare è quello che indossava la mia bisnonna agli inizi del secolo scorso.
a cammisa-camicetta
u pannu
u mantisinu-grembiule
u scialli-scialle
a gunnella-gonna
il risultato finale
#11-TASSONOMIA
Di seguito la classificazione dei vari vestiti da pacchiana utilizzati in alcuni comuni della provincia di Catanzaro (di cui fa parte Nicastro).
Attraverso queste immagini si può evidenziare la diversa evoluzione nei vari comuni.
https://conflenti.italiani.it/scopricitta/la-pacchiana/
https://www.lameziaterme.it/la-pacchiana-una-foto-una-foto-in-poesia-ed-una-fotografia-linguistica/
https://www.lameziaterme.it/la-pacchiana-una-foto-una-foto-in-poesia-ed-una-fotografia-linguistica/
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